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06/11/2019

Dietro le quinte

L'Assicurazione qualità in elumatec: il reparto si presenta

 

"Gli errori offrono l'opportunità di migliorare sempre."

 

"Modellare l'assicurazione qualità e la gestione della qualità per farne un fornitore di servizi moderno: ecco ciò che mi propongo", dichiara Frank Gläser, direttore dell'Assicurazione qualità in elumatec. Diplomato in meccanica industriale, lavora dal 1997 nell'azienda leader sul mercato mondiale nella produzione di macchine per la lavorazione di profili in alluminio, PVC e acciaio. Conosce tutti i prodotti e sa che cosa è importante quando si parla di qualità.

 

Il legame di Frank Gläser con elumatec risale alla sua infanzia. "Quando frequentavo la scuola elementare, passavo davanti all'area dell'azienda due volte al giorno", racconta oggi che ha 43 anni, e sottolinea: "In quest'azienda ho un pezzo di cuore." Gläser, cresciuto a Großglattbach, nel 1997 inizia la sua carriera nel montaggio finale. Qui capisce subito quanto sia importante ricevere prodotti di elevata qualità. "A prescindere dalle dimensioni del problema, è necessario intervenire in tempo, perché gli effetti non si ripercuotano su altri  prodotti", dice Gläser. L'esperienza maturata nel 2001 lo porta a cambiare ruolo e ad approdare all'Assicurazione qualità, reparto che dirige dal 2013.

 

"Una prevenzione ben studiata ci protegge soprattutto da ciò che potrebbe succedere."

 

Lavorare fianco a fianco
L'Assicurazione qualità in elumatec si svolge in più stazioni all'interno della produzione. Dieci dipendenti, suddivisi in tre team, provvedono a verificare che tutto sia corretto. All'ingresso merce si controllano i pezzi prodotti all'esterno o acquistati. Nella produzione meccanica si esaminano tutti i pezzi prodotti in proprio da elumatec. Il team dell'uscita merce e del collaudo macchina esegue il controllo finale. "Il nostro standard prevede di sottoporre le macchine a un'ulteriore verifica da parte dell'Assicurazione qualità prima della consegna al cliente", spiega Gläser e aggiunge: "Questo principio dei quattro occhi ci consente di raggiungere una qualità sensibilmente superiore per i nostri clienti." A prescindere dal team di appartenenza, le attività sono regolate da lotti di prove organizzati nel sistema ERP di elumatec per scadenze e priorità. Ciascun dipendente lavora autonomamente secondo le sue competenze, ma anche in costante accordo con i colleghi del team. "La qualità in elumatec è un orientamento che riguarda tutte le aree e i dipendenti dell'azienda", dice Gläser, "il confronto continuo sui possibili problemi è dunque importantissimo. Non consideriamo i difetti come un fatto di per sé negativo, ci offrono piuttosto la possibilità di migliorare costantemente."

 

Ad esaminare i possibili difetti sono team di tre componenti ciascuno.

Diritti sull’immagine: elumatec AG, Mühlacker

 

Prove di ogni genere
Nell'esaminare i pezzi e le macchine, l'Assicurazione qualità distingue tra caratteristiche qualitative e quantitative. Queste ultime indicano se i pezzi e i materiali utilizzati sono conformi alle specifiche tecniche. "Utilizzando macchine di misura a coordinate o sistemi di misurazione lineari laser, effettuiamo un confronto tra i valori nominali e quelli reali", spiega Gläser. "Il sistema verifica automaticamente se i valori indicati corrispondono alle specifiche." Gli scostamenti vengono rappresentati, con diversi colori a seconda della gravità, in un sistema a semaforo. In questo modo gli operatori vedono subito quali altri passi occorre eseguire. Il margine di misura è piccolo e seguiamo dunque regole chiare su chi possa rilasciare l'autorizzazione in caso di scostamenti. "Siamo, per così dire, gli sceriffi dell'azienda", dice Frank Gläser ridendo.

 

 
 
     

Nel locale di misura si esaminano dettagliatamente i pezzi

della nostra produzione.

Diritti sull’immagine: elumatec AG, Mühlacker

 

I pezzi acquistati o prodotti all'esterno v

engono controllati all'ingresso merce.

Diritti sull’immagine: elumatec AG, Mühlacker

 

Le esigenze crescono
Le caratteristiche qualitative da esaminare sono definite dai requisiti interni ed esterni nonché dai dati specifici posti dal cliente. Vengono definite nei piani di prova e ottimizzate e modificate a seconda del requisito. "I nostri piani di prova sono vivi", dice Frank Gläser. "A seconda della richieste e dell'area di utilizzo, inseriamo nuove caratteristiche e nuovi valori." In questo processo il cliente è sempre al centro del nostro lavoro. "Ogni minuto di fermo macchina costa denaro contante. Dobbiamo dunque dare in mano ai nostri clienti tutto ciò che è necessario perché possano lavorare nel migliore dei modi", dice il responsabile di questo reparto.

 

Prima di consegnare una macchina, la si sottopone a molti test.

Diritti sull’immagine: elumatec AG, Mühlacker

 

Molto importante a questo proposito è l'avanzare della digitalizzazione. Le tecniche e le applicazioni cambiano sempre più velocemente e si fanno più complesse. Per questo dobbiamo adeguare continuamente le caratteristiche ai nuovi requisiti. "I piani crescono con la macchina", dice Gläser e aggiunge: "Dobbiamo essere sempre aggiornati, perché più complessa è la tecnica, più importante è la verifica."

 

Agire, non reagire
Tra i compiti di Frank Gläser c'è anche la gestione della qualità. Controllare i processi, gestire le interfaccia nell'azienda e ottimizzare di conseguenza le procedure sono per lui alcuni dei compiti più importanti del futuro. Secondo il capo reparto, in futuro sarà ancora più importante controllare i processi a monte. "Chi opera correttamente già nelle prime fasi, dopo non sarà costretto a grandi reazioni", spiega. Si tratta soprattutto di pensare anticipando gli eventi e orientandosi ai processi. Solo così sarà possibile adottare i provvedimenti giusti e risolvere i problemi definitivamente. Allo stesso tempo la fase di trasformazione in azienda orientata ai processi al momento per Gläser è anche il compito che pone le sfide più grandi. "Ce lo dobbiamo mettere in testa. Dobbiamo procedere con sensibilità, perché ogni cambiamento presuppone comunque che al centro ci sia sempre la persona come unità operante."

 


 

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